Diario di una esperienza- Corri per il Parkinson – Venezia 2011 – seconda parte

IL  PERCORSO

Ci allontaniamo da Piazza S. Marco lungo le rive degli Schiavoni alla nostra destra il Bacino di S. Marco, sempre a destra la stazione Marittima e prima di arrivare ai Giardini della Biennale, giriamo a sinistra verso l’isola di S. Pietro, costeggiamo la Darsena Grande e l’arsenale e tra ponti e calli arriviamo al posto di ristoro davanti la chiesa di S. Giovanni e Paolo. Li ritroviamo uno striscione.. E’ fatta, abbiamo percorso i 4,5 kilometri destinati al Parkinson. Un passo dopo l’altro in questa Venezia magica che ha saputo mostrarsi viva, con la sua gente che svolgeva le normali attività giornaliere,perché solo allontanandoti dagli itinerari turistici scopri scorci inediti, le vecchie case, con le lunghe  file di panni stesi in alto , da un balcone all’altro, le piccole botteghe, le mura umide e scrostate, le mille chiese, i balconi fioriti, le barche colorate e le nere gondole. Mi sono sentita accolta e ho pensato che qui è inutile scappare,troverai sempre un canale, un ponte che ti farà rallentare , entrare così nella poesia e quando il tuo spirito si eleva e le emozioni sono forti ecco che dimentichi la fatica, la malattia e il tuo corpo ritrova energia e forza. Respiro quest’aria che sa di mare ma anche di cibi speziati, di acque stagnanti,guardo in alto l’azzurro e il bianco delle nubi : la giornata è splendida ! Sono felice e orgogliosa, sto  bene.

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Diario di una esperienza: Corri per il Parkinson! Venezia 2011

Oggi è la giornata mondiale di lotta alla malattia di Parkinson. Lotta alla malattia ? Mi sto chiedendo cosa significhi veramente!! Mi interrogo su questo e  mi domando se sto diventando paranoica, condizione da non escludere in caso di tale malattia. Per fortuna ho tanti amici e amiche  e mi è possibile , subito, un riscontro: non sono paranoica, bene, questo mi da la possibilità di cercare risposte e fare in prima persona ciò che posso per il mio benessere. Dunque, ammalato che cerca   di migliorare la propria  condizione, visto che di guarigione non se ne parla. Se togliamo i farmaci cosa resta ? Resta tutto quello che ci fa star bene,cioè una quantità di attività,il ballo, il cinema,il teatro, le passeggiate, cantare , leggere, scrivere, hobby vari e tutto ciò , anche la più stupida cosa che  , se siete in grado di ascoltare il vostro corpo e il vostro spirito, vi renda felici, sereni. Ci sono poi professionisti seri e competenti che vi offrono terapie alternative, quali:  le varie metodologie mirate proprie della pedagogia clinica, la  musicoterapia,lo yoga, il tai-chi,  e tutte le attività fisiche adatte al singolo individuo. Attenzione, ognuno valuti per se,  se va bene a mio cugino non è detto che vada bene a me ,è risaputo che il Parkinson è diverso da individuo e  individuo. Insomma , se ancora ne abbiamo adoperiamo il buonsenso, non abbiamo altro.  Invece no, c’è la possibilità di renderci visibili e attivi per spronare chi ha le capacità e il dovere di farlo, di andare avanti con la  ricerca e con l’aiuto immediato al malato e ai famigliari.  Ecco a cosa serve la giornata della lotta, ecco a cosa è servita la mia marcia di oggi a Venezia.Marcia in solitaria  devo dire perché lungo il percorso dedicato al Parkinson , scarsamente delimitato,di malati non ne ho visti, di associazioni neanche l’ ombra e chiedere informazioni al riguardo, venivi guardato  quasi con sospetto. Alla partenza, dopo aver chiesto a varie persone che indossavano la felpa dell’ organizzazione “ su e zo “ dove si radunavano le associazioni del Parkinson e dopo aver sgomitato tra la folla per trenta minuti,alla ricerca dei miei “ simili “quando mancavano cinque minuti alla partenza,come un cane che insegue l’osso  ho notato un gran numero di palloncini azzurri e bianchi attaccati alla mano di una gentile signora che mi ha spiegato che si partiva assieme a tutti gli altri e che forse era  il caso di aspettare un po’ che il grosso dei partecipanti fosse partito. Un gentile signore li vicino mi scattò delle foto e  scattò in me l’ idea di essere una delle poche parkinsoniane presenti, se non l’ unica. Fine della prima parte.

Bianca

Un piede dopo l’altro

SENTO CHE POSSO FARE UN PASSO,

UN PIEDE DOPO L’ALTRO,

IL  MOVIMENTO AL CERVELLO E’ COLLEGATO,

NON SO SE AVRO’ FIATO,

VOGLIO GIUNGERE AL TRAGUARDO,

UN PONTE DOPO L’ALTRO E

SOTTO  UN CANALE,

SIAMO NELLA PIU’ BELLA  CITTA’ LAGUNARE.

VOGLIO SFIDARE  LA MALATTIA,

GRAZIE ALLA TUA BELLEZZA,

ARRIVERO’ ALLA META,

CARA VENEZIA.

Rorato Bianca Maria

Per “Su e Zo per i ponti” – Corri per il Parkinson – Venezia 2011

Su e Zo per i ponti. A Venezia si corre per il Parkinson

Cari Amici,
in occasione della “Giornata mondiale di lotta alla Malattia di Parkinson “ che si svolgerà domenica 10 aprile 2011 vogliamo sostenere il progetto internazionale “Avanti! Tocca a te! Corri per il Parkinson” coordinato a livello internazionale da “Unidos contra el Parkinson” con sede a Barcellona (SP) e organizzato a livello locale dall’Associazione Parkinsoniani di Mestre Venezia e Provincia.
Lo studio di Pedagogia Clinica GD ha collaborato attivamente con Unidos Contra el Parkinson, portando in Spagna la propria esperienza terapeutica di riabilitazione, come terapia complementare alla terapia farmacologica.
Crediamo fermamente che sia importante porre l’attenzione alle nuove terapie che possono offrire nuove possibilità alle persone con malattia di Parkinson. La Pedagogia Clinica si occupa anche di questo, offrendo risposte nuove e sempre dinamiche.

Info:
La “Su e Zo per i ponti “ accoglie quest’anno il progetto. All’interno della corsa è previsto infatti un tratto del Parkinson ( inizio corsa in Piazza San Marco ,fine corsa ristoro S.Giovanni e Paolo) ogni persona percorrendo questo tratto di 4,5 km contribuirà alla realizzazione dell’obiettivo, fare i 40.000 km del giro del mondo.
Alla fine della corsa insieme alla medaglia della su e zo per i ponti verrà consegnato un adesivo a ringraziamento della partecipazione al progetto Parkinson.

Associazione Parkinsoniani Associati Mestre Venezia e Provincia onlus
Cell. 348 9248317