Musica e memoria

In una celebre clinica neurologica di New York medici e terapisti fanno cantare i malati di Alzheimer scoprendo che la musica può creare nuove memorie. Dicono gli studi che bastano dieci mesi di terapia musicale perchè i pazienti migliorino le prestazioni nei test cognitivi anche del 50 per cento. Il famoso neurologo Oliver Sacks (Risvegli) ha osservato il potere della musica e della canzone in particolare sui pazienti con Parkinson. Un esempio: un paziente si muoveva troppo velocemente nella parte destra del corpo e troppo lentamente nella sinistra. Però quando si metteva a suonare le sue mani si muovevano in perfetta sincronia. La musica serve in altri casi: può aiutare i bambini prematuri a guadagnare peso, i bambini autistici a comunicare, che ha avuto un infarto a tornare a parlare, i pazienti psichiatrici a controllare ansia e depressione. E in maniera sempre più determinante la musica ha una funzione nel recupero della memoria, perchè attiva emozioni che stimolano aree del cervello che non funzionano bene o non funzionano affatto come nel caso di malattie degenerative. Continua a leggere

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