L’importanza dell’ascolto nello sviluppo del linguaggio

Smiling human child hand listening deaf ear gossip

Ho raccolto qualche video per tutti i genitori che hanno poca dimestichezza con il mondo linguaggio del bambino. Sono utili soprattutto quando:

  • un genitore parla un’altra lingua e conosce poco i suoni della lingua italiana
  • un genitore non ama cantare o raccontare storie al bambino o semplicemente non le conosce
  • un bambino non frequenta l’asilo nido

Per i bambini come ho spiegato più volte nel mio blog è fondamentale:

  • ascoltare canzoncine e filastrocche
  • ascoltare e riprodurre i versi degli animali
  • distinguere suoni e rumori
  • fare lettura di immagini: ossia osservare delle immagini, indicare e provare a ripetere il suono
  • fare vocabolario: ossia ascoltare tanto la mamma, il papà, il nonno ecc… che spiegano, racconto, leggono ad alta voce, commentano, dicono il nome delle cose e questo fin da subito ovvero da piccolissimi.

Ecco alcuni link di canzoncine famose e importanti nello sviluppo del linguaggio:

Suoni, versi e rumori:

Mamma mi prendi in braccio?

prendere-in-braccioSemplice capriccio o reale bisogno?

Chi non è passato attraverso la fase “del braccio”? Si sente dire spesso “vuole sempre la mamma”, “non posso nemmeno andare in bagno da sola”, “la doccia questa sconosciuta, se dura 1 minuto è già tanto!”, “è disperato solo se cambio stanza”, “vuole stare in braccio anche se non è stanco” e ancora, molto spesso “è colpa tua perchè lo assecondi sempre!”, “sono capricci devi saperti imporre!”, “lo fa solo con te” e così via…

Ogni bimbo ha bisogno nella sua crescita di una sana dose di abbracci. E questa sana dose di abbracci è del tutto naturale e fisiologica. Non significa far crescere bambini piagnucolosi e adulti insicuri. Abbiamo spesso l’idea, sbagliata, che abbracciare ci renda meno forti e più vulnerabili. Eppure vediamo proprio l’opposto. E’ ampiamente riconosciuto che un adulto sicuro e ben equilibrato è un adulto che sa esprimere positivamente le proprie emozioni ed è affettivo ed empatico.

Quindi appurato il fatto che toccare un bambino, accarezzarlo, prenderlo in braccio, coccolarlo è più che doveroso. Come comportarsi quando la richiesta del bambino ci sembra spropositata e continua?

Puntare i piedi, allungare le braccia, piagnucolare, possono rappresentare in alcuni momenti di crescita del bambino un bisogno di attenzione, una ricerca di contenimento oppure pigrizia. Sono da bandire espressioni come “ormai sei grande” oppure “ma non ti vergogni, guarda, nessuno degli altri bambini lo fa”.  In generale espressioni di segno negativo sono portatrici di un valore negativo che il bambino può via via interiorizzare, rendendolo ancora più insicuro. Sono da preferire invece frasi che spostino l’attenzione del bambino dalla situazione, che lo incoraggino ad una maggiore autonomia, che siano dei “distrattori” temporanei di segno positivo come “perchè non facciamo una gara di velocità a chi arriva prima a casa?” “proviamo a contare insieme i passi che facciamo? Uno, due….”. Lo scopo principale è distogliere il bambino dal momento difficile attirando la sua attenzione utilizzando principalmente il linguaggio del gioco.