LA PREVENZIONE DEI DISTURBI DI APPRENDIMENTO ATTRAVERSO LA PSICOMOTRICITA’ FUNZIONALE

Le funzioni psicomotorie sono manifestazioni dell’attività del sistema nervoso centrale e si sviluppano dalla nascita fino all’adolescenza, ciò significa che lo sviluppo psicomotorio si prolunga durante tutto il periodo della scolarità obbligatoria, superando l’arco della scuola elementare. Come dimostrato dai lavori dei francesi Le Boulch ,  Vayer e Soubiran. Le funzioni psicomotorie devono svilupparsi in questo periodo insieme alle funzioni sensoriali e percettive che si trovano alla base delle “funzioni cognitive” rappresentate dalla ricezione sensoriale dell’informazione, dalla relativa organizzazione percettiva e dal prolungarsi della strutturazione percettiva con la rappresentazione mentale. L’insieme di queste funzioni cognitive e la sua interazione con le funzioni mentali quali la logica, origina l’evoluzione dell’intelligenza, da quella senso-motoria fino a quella operatoria,  secondo la descrizione di Piaget. Obiettivo dell’attività psicomotoria collegata allo sviluppo del linguaggio è  quello di consentire uno sviluppo regolare della funzione simbolica, verbale e grafica, collegata con la rappresentazione mentale della realtà corrispondente.

I prerequisiti  funzionali   agli apprendimenti scolastici  sono dunque prevalentemente corporei e motori, il cui sviluppo, collegato a quello del linguaggio espressivo, risulta essere l’elemento  facilitante la scolarizzazione del bambino. Questa condizione dimostra che non è  così importante lo sviluppo dell’intelligenza nel determinare i disturbi di apprendimento. Spesso è proprio la mancanza di un adeguato sviluppo delle percezioni estero e propriocettive che  non consente al bambino di avere un’adeguata rappresentazione mentale. Per tale motivo l’attenzione educativa posta al servizio dell’accertamento di questo sviluppo, e l’eventuale integrazione o riabilitazione terapeutica degli aspetti psicomotori carenti, sono le condizioni di base su cui bisognerebbe far convergere l’attenzione degli insegnanti e dei genitori.