25 Aprile: Spagna. I tulipani

In Spagna, il 25 Aprile,

fioriscono i tulipani.

Non ti nascondere,

avanti,

cammina assieme a me,

in alto , il tuo tulipano.

In tante città,

si passano il fiore,

di mano in mano,

amplificando  l’emozione

che scuotere i più,

che nulla sanno,

del tremore.

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In Spagna si corre per sconfiggere il Parkinson

25 Aprile 2010 – una data che segna un nuovo inizio.

La Spagna è molto attiva sul fronte della sensibilizzazione alla malattia di Parkinson e sul fronte delle terapie complementari. Grande merito è soprattutto dell’inziativa Unidos Contra el Parkinson capitanata da Fulvio Capitanio.

Il 25 aprile molte città della Spagna hanno aderito all’iniziativa “Adelante! Tocca  a ti!”. Più di 5.000 persone che hanno aderito da altre città per eseguire circa 8.000 chilometri di solidarietà.

Stesso giorno, stessa ora, stessa causa.

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Gli atteggiamenti del bambino con difficoltà:

Proviamo, per un attimo, a metterci nei panni di un bambino con difficoltà e immaginiamone le esperienze e gli stati d’animo:

•egli si trova a far parte di un contesto (la scuola) nel quale vengono proposte attività per lui troppo complesse e astratte;

•osserva però che la maggior parte dei compagni si inserisce con serenità nelle attività proposte ed ottiene buoni risultati;

•sente su di sé continue sollecitazioni da parte degli adulti (“stai più attento!”, ” Impegnati di più!”, “hai bisogno di esercitarti molto”…);

•si percepisce come incapace e incompetente rispetto ai coetanei;

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Elaborare le paure-Educare all’autostima

I bambini chiedono di essere accettati e presi sul serio con tutte le  loro paure, che a volte possono essere nascoste, ma spesso individuabili attraverso sintomi correlati.

Quello che conta è un ascolto attivo, la partecipazione, la comprensione, l’empatia; non si deve risolvere il problema al suo posto, per questo è importante stimolarlo ed aiutarlo magari chiedendogli “cosa faresti tu per superare questa paura?”; i bambini sono pieni di idee magiche, di fantasie. I bambini che non collaborano nel superamento della paura, probabilmente finalizzano la paura stessa, ovvero la usano per raggiungere, anche se inconsapevolmente, uno scopo, come attirare l’attenzione, creare sensi di colpa, produrre un senso di impotenza. Continua a leggere

Prevenzione e scuola dell’infanzia

La scuola dell’infanzia rappresenta il luogo elettivo per cogliere le modalità di espressione delle difficoltà di apprendimento; il terreno più fecondo per la prevenzione e la progettazione di interventi educativi e didattici strettamente legati alle specifiche problematiche individuali.

L’utilizzo di uno strumento informativo rappresenta il primo contatto formativo per i genitori e per chi lavora quotidianamente nella scuola dell’infanzia.

Nella scuola elementare  il bambino si avvia al processo di apprendimento della letto-scrittura, è quindi importante individuare prima i processi che caratterizzano queste acquisizioni e le problematiche ad esse inerenti, quali: disgrafia, disortografia, dislessia, discalculia…

Genitori e insegnanti, grazie alla relazione quotidiana con i bambini, sono in una posizione privilegiata per poterli osservare, sia perché li conoscono, sia perché non sono portati ad alterare il loro comportamento normale e spontaneo. Continua a leggere

Stili genitoriali

Comunemente si pensa che i genitori o sono severi o sono indulgenti. Tendiamo a supporre che chi pretende debba essere anche piuttosto duro, poco disponibile al dialogo. D’altra parte il genitore caldo, ben voluto, automaticamente viene immaginato con poca autorità.Ci sono anche altre possibilità.

Un genitore per esempio può aspettarsi molto dai figli, imponendo con fermezza regole anche piuttosto restrittive e al tempo stesso dialogare con affetto, coinvolgere il figlio facendo sentire il senso della famiglia.

Ci sono svariati modi di fare il genitore. Continua a leggere