Mio figlio è dislessico? Riconoscere la dislessia – il primo passo


Tutti conoscono la parola dislessia ma pochi sanno cosa significa veramente. E qui mi riferisco soprattutto agli insegnati e ai genitori che hanno la possibilità di intervenire precocemente se conoscono meglio il problema. Ma quante scuole fanno aggiornamento ai propri insegnanti, un aggiornamento che non sia solo informazione ma formazione, magari proprio formazione sul campo. Ma spesso parlo con insegnanti che non hanno la più pallida idea di che cosa sia la dislessia, di quali sono le ripercussioni e quale il metodo di insegnamento più adeguato.

Il processo della lettura:

Leggere presuppone diverse abilità:

– saper distinguere la FORMA delle lettere come ORIENTAMENTO SPAZIO-TEMPORALE

– saper tradurre i caratteri in SUONI

– saper riconoscere e utilizzare le REGOLE DELLA COMPOSIZIONE

– saper interpretare il MESSAGGIO

– saper passare da una analisi dei segni grafici a una SINTESI DI SIGNIFICATO

Quindi prima di imparare a leggere il bambino deve:

Possedere coordinazione motoria e senso-percettiva, organizzazione dello spazio, abilità fonetica-fonologica

Il dislessico pr avendo familiarità con le singole lettere fatica a analizzare immediatamente l’immagine uditiva globale e decodificare la successione dei segni. In alcuni casi alla dislessia si possono collegare disturbi dell’attenzione, disortografia, disgrafia e/o discalculia.

Se quindi analizziamo le capacità di base ci rendiamo subito conto del fatto che l’aspetto psicomotorio sia alla base degli apprendimenti e quindi fondamentale nella riabilitazione degli stessi.

Ma per quanto riguarda nello specifico il riconoscimento del dislessico, ecco alcuni errori che si possono riscontrare:

– confusione di lettere per somiglianza nella forma (e-a) e fonetica (p-b)

– inversione e rovesciamento (la per al)

– confusione di lettere graficamente simmetriche, ma con diverso orientamento

– contrazione di parole, omissione di sillabe o alterazione di suoni

– cambiamento nell’ordine delle parole nella frase

– lettura di parole inesistenti

– lettura solo delle prime o ultime sillabe

– ripetizione della prima sillaba

– lettura di parole simili a quelle realmente scritte

– lettura senza comprensione di parole omofone (lago – l’ago come la stessa cosa)

– errori di accentazione

Conoscere gli aspetti psicomotori e posturali di base permette poi di non fare l’errore di esercitare il bambino per lunghe ed estenuanti, nonchè infruttuose, sessioni di lettura.

Alla prossima!

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Un pensiero su “Mio figlio è dislessico? Riconoscere la dislessia – il primo passo

  1. fazio patrizia ha detto:

    la dislessia fonetica e’ un problema che riguarda anche gli adulti,la percezione dei suoni delle parole nella mente hanno un suono nel pronunciare e scrivere le stesse acquistano altri suoni che non corrispondono a quelle pensate.Purtroppo nelle scuole non esiste un’adeguata formazione per aiutare gli insegnati ad individuare tale disturbo e il problema viene spesso liquidato come deficit cognitivo o ritardo mentale.Spesso i bambini che soffrono di tale disturbo sono bambini intelligenti ma per un simile problema sono ostacolati a sviluppare le proprie capacita’psicoattitudinali.Spesso sono abbandonati a se stessi senza che nessuno gli aiuti a capire come poter sviluppare delle tecniche per superare questo ostacolo che ne impedisce una crescita delle loro potenzialita’ cognitive.

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