Vincere il Parkinson giocando!


Oggi i progressi delle neuroscienze dimostrano che l’invecchiamento intellettuale può essere reversibile: il cervello è plastico, flessibile e continuamente malleabile dalla nostra interazione con la realtà esterna.Ciò consente una ristrutturazione delle mappe cerebrali e un miglioramento delle funzionalità mentali attraverso esperienze di apprendimento. Creare esperienze nelle quali il soggetto sia promotore del suo apprendimento può migliorare le rappresentazioni nella corteccia motoria e sensoriale, migliorare la trasmissione di segnali e restituire efficienza alle connessioni neuronali. L’apprendimento può modificare il cervello grazie ad attività cognitive e motorie stimolanti, ben lontane da esercizi ripetitivi e ridondanti, un programma specifico di attività in grado di stimolare nuove connessioni neuronali e di riorganizzare le mappe corticali.  L’incontro tra la ricerca svolta in campo neuroscientifico sulla plasticità del cervello e la ricerca nel campo della pedagogia offre un contributo notevole per lo sviluppo di nuove metodologie da applicare in vari ambiti, tra cui la malattia di Parkinson.

Stimolare attraverso l’esperienza pedagogica i diversi sistemi coinvolti, non solo quelli che presentano difficoltà, ma anche le aree potenziali della persona, significa creare un intervento di aiuto completo ed efficace.Sono esperienze che si rivolgono alla personalità dell’individuo, con l’obiettivo di sviluppare le capacità creative del soggetto e a far rimanere traccia di un lavoro sia individuale che collettivo. La dimensione espressiva risvegliata ridona fertilità alla vita, riaccende i sensi al piacere della scoperta.

Ricordiamo che nuovi studi americani stanno sperimentando l’uso della Consolle Wii Nintendo. La consolle che simula lo sport e altre attività fisiche, come la danza, potrebbe migliorare i sintomi della malattia degenerativa, come pure aiutare il coordinamento e stimolare i riflessi, ma soprattutto aiutare a vincere i sintomi della depressione e aumentare i livelli di energia nei pazienti.

I medici del Medical College of Georgia hanno sperimentato la consolle per otto settimane in cui hanno chiesto a 20 malati di Parkinson di passare un’ora al giorno tre volte alla settimana per un totale di quattro settimane. I pazienti, tutti in una fase della malattia in cui entrambe le parti del corpo sono state colpite hanno avuto un netto miglioramento soprattutto sul piano dell’umore.

Questo studio ci ha fatto pensare che la chiave altro non è che il gioco che riesce ad attivare le risorse dell’individuo. Quindi a che pro estenuanti esercizi ginnici o lunghe sessioni di logopedia? Quando invece possiamo giocare.

Come?

Sicuramente l’idea della consolle Wii è una buona idea. Ma che altro possiamo fare oppure che fare se non abbiamo la consolle o non la sappiamo usare? Le Associazioni possono rispondere a queste richieste sfruttando il lavoro di noi Pedagogisti, ma anche organizzandosi in maniera autonoma. Creando programmi vari che prevedano attività diverse e non sempre le stesse cose!!!!!! In un’ora  si possono fare tante cose!!!!!

Al prossimo appuntamento metterò nel blog alcuni giochi ed esperienze da fare anche a casa con i propri parenti e amici.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...