Come posso aiutare mio figlio a parlare?

La produzione della prima parola è una tappa molto importante nello sviluppo del bambino: viene attesa con trepidazione  ed è accolta con gioia e soddisfazione da parte dei genitori. In realtà, l’articolazione della prima parola non segna l’inizio dell’apprendimento linguistico, bensì è il punto culminante di una complessa serie di sviluppi prelinguistici cominciati alla nascita con il pianto. Continua a leggere

Psicomotricità e scuola

Il lavoro sul corpo o psicomotricità non è una somma di esercizi da copiare. E questo è già un buon punto di partenza. Perchè dico questo? Troppe volte nella scuola, soprattutto nella scuola materna si vedono insegnanti dirigere i bambini in una serie di coreografie complesse ad imitazione oppure proporre esercizi di vario genere. Ma i bambini soprattutto prima dei 6 anni devono – non solo possono – fare altro. Questa è quella che possiamo chiamare prevenzione per evitare che il bambino si ritrovi poi alla scuola elementare con difficoltà negli apprendimenti, non ancora lateralizzato, senza equilibrio e orientamento spaziale… tutti i prerequisiti per la lettura, la scrittura e il calcolo. Continua a leggere

Correlazione tra sistema visivo, sistema motorio e linguaggio

Nel neonato il sistema uditivo e quello visivo sono quelli che cominciano a svilupparsi prima. Nei mesi successivi alla nascita compaiono le capacità di fissazione (inizialmente nella zona della vista periferica, poi nello spazio della linea mediana e maggiormente se il target ha determinate caratteristiche che poi vedremo), inseguimento visivo (prima laterale, poi anche verticale), alternanza dello sguardo (inizialmente tra due target posti l’uno accanto all’altro, poi nei mesi successivi anche tra target e adulto nella triade oggetto-bambino-adulto che è l’interazione dialogica che prelude ed è prerequisito alla comparsa del linguaggio – il bambino indica un oggetto/ l’adulto lo nomina/ il bambino guarda l’oggetto e l’adulto alternativamente). Continua a leggere

Favorire il linguaggio nel bambino

Il bambino non si inventa il linguaggio. Anche se possiede delle attitudini innate, una sorta di preprogrammazione delle strutture della lingua, non può costruire niente se non vive immerso nel linguaggio.

Il bagno di linguaggio

I genitori, o gli adulti che ne fanno le veci, quelli che vivono quotidianamente con il bambino, sono i primi responsabili della quantità, della qualità, della coerenza del bagno del linguaggio. Continua a leggere

Parkinson: una dimensione globale

Il mio incontro con la malattia di Parkinson nasce da un’esperienza personale e familiare con la malattia. Da qui l’interesse per una malattia, di cui si sente parlare molto, ma che a volte si conosce molto poco. O meglio, si conoscono gli effetti più evidenti, come il tremore. Ma il Parkinson è molto di più. La persona “che ha il Parkinson”, che se lo porta addosso, che come dice il caro amico Fulvio è “usuario” del Parkinson, utente del Parkinson, è molto di più. E’prima di tutto una persona. E non va “curata”, anche perchè di cura in senso stretto non si può parlare. Vanno create le migliori condizioni per una vita piena, vissuta, migliorata, agevole. Continua a leggere