Cosa fare per la discalculia


Le azioni professionali utili per contrastare la discalculia rimanda all’ambito delle competenze pedagogiche, un insieme di attività specialistiche abilitative di natura educativa e di avvertenze organizzative e procedurali per la scuola.

Possiamo individuare alcuni ambiti di azione educativa:

1. La prevenzione.

2. La diagnosi.

3. Il trattamento abilitativo.

4. Le avvertenze organizzative e didattiche per la scuola.

Questa volta mi occuperò dell’aspetto della prevenzione. Il riconoscimento precoce della discalculia ci permette di intervenire meglio, più facilmente e con migliori risultati. Non è vero come ho letto da qualche parte ad opera di qualche insegnante di sostegno che l’unica strada per i bambini o ragazzi con discalculia è l’uso della calcolatrice. (ahhhhh!!!! ). Tutto si può fare naturalmente, ma prima sarebbe buona cosa, come sempre, cercare il “luogo delle difficoltà” e lì intervenire.

Il riconoscimento precoce

Diverse modalità consentono di rilevate le possibili condizioni di disprassia facilmente collegabili alla discalculia, seppur non in termini di stretta necessità. Già all’età di cinque anni, l’osservazione di comportamenti motori, percettivi e linguistici pongono in evidenza forme di disordine ed inefficienza, scoordinamenti motori (soprattutto motricità crociata), disordini nell’organizzazione spazio-temporale, disordini sequenziali verbali, lentezza, ritardo grafo-motorio, ecc.

Cosa osservare? La rapidità motoria, le coordinazioni principali (scendere le scale, vestirsi, lavarsi, allacciarsi…), valutare la memoria spaziale, il controllo del tempo (prima dopo, ieri-oggi-domani), l’orientamento spazio-temporale, labilità a raggruppare oggetti (classificare), metterli in fila (ordinare), l’attitudine al contare intuitivo (contare oggetti), e via dicendo…

Cosa fare per il bambino? Sollecitarlo, a scuola o in famiglia, a molteplici e varie esperienze  nei seguenti ambiti:

1. MOTRICITA’: movimenti che coinvolgano tutti i segmenti corporei, movimenti coordinati o dissociazione dei movimenti, dettato motorio (vai avanti, alza le braccia in alto, sposta il braccio destro davanti…), giochi con la palla (lanci reciproci con palle di dimensione e peso differente), simultaneità di motricità e verbalità (es. filastrocche associate a movimento, andature, ecc).Ampia opportunità di prestazioni prassiche che facilitino l’esercizio dell’arto dominante (Attenzione!!!!! Qui apro parentesi e come ho detto in altri post. Fare attenzione affinchè il bambino possa utilizzare da piccolo l’arto dominante senza forzarlo all’uso della destra o della sinistra. Qual’è l’arto dominante? Quello dove c’è più forza. Nel lanciare, stringere, o qualsiasi altra azione motoria) Attività di manipolazione fine della mano e crociate (abbottonare, infilare, ecc.), grafomotricità (esecuzione di linee dall’alto al basso e da sinistra a destra)

2. ORGANIZZAZIONE  SPAZIALE: inseguimento visivo nello spazio, riconoscimento di figure in movimento, discriminazione di sequenze figurali, percezione della profondità.

3. ORGANIZZAZIONE   TEMPORALE:  esperienze dei processi della successione nel tempo, quindi utilizzo delle relazioni temporali (prima dopo, prima di-dopo di, durata, ordinare nel tempo, ricordare, narrare, ieri-oggi-domani, ecc.). cantilene, conte, filastrocche, formule ripetute, elencazioni (giorni della settimana, mesi, stagioni, nomi di città, nomi di bambini, numerazioni intuitive, ecc.), esperienze di ascolto del tempo (lento, normale, veloce) e di ritmi (battute delle mani, tamburello, marce, ecc…)

4. GRAFO-MOTRICITA’: Esercitazione della grafo-motricità nel senso da sinistra a destra e della chiusura del cerchio in senso antiorario.

5. DISCRIMINAZIONE  AL  COLPO  D’OCCHIO: di quantità (pochi-tanti, vuoto-pieno, di più- di meno).

6. MANIPOLAZIONE  DI  FIGURE  GEOMETRICHE: composizione di figure, movimento di figure. Costruzione delle figure con il proprio corpo.

7. CONSEGNE   PLURIME: organizzare le condotte del bambino e la sua autonomia personale mediante sequenze di tre consegne per volta o consegne prolungate.

9. GIOCHI  SPAZIO-TEMPORALI  E  NUMERICI: giochi con i dadi, giochi dell’oca, tombole, memory, ecc.

10. MUSICA: tamburelli, tamburi, xilofono, ecc… per sperimentare ritmi

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